Dermatite atopica

Dermatite atopica

La dermatite atopica è oggi considerata un disordine poligenico complesso (ossia ereditario) nel quale giocano un ruolo importante numerosi fattori sia presenti all’interno dell’organismo del bambino sia di natura esterna.
Nella maggior parte dei casi si manifesta durante i primissimi anni di vita, ma a volte compare quando il bambino è già grandicello.


La dermatite tende a migliorare con il tempo, non è contagiosa e permette il normale accrescimento del vostro bambino anche se spesso presenta una lunga durata ed un andamento cronico-recidivante (ossia “va e viene” senza apparente motivo).

E’ caratterizzata da infiammazione generalizzata della cute (che appare così secca e facilmente arrossabile), da iperreattività aspecifica (cioè reagisce verso gli stimoli più disparati) e da prurito intenso, sempre presente specie quando il bambino è meno distratto dal gioco o è più irritato.

Il grattarsi con frequenza porta al peggioramentodelle lesioni cutanee chediventano sempre più arrossate ed infiammate fino a formare delle vere e proprie ferite che nella maggior partedei casi si infettano. Queste infezioni sono una ulteriore problematica nel trattamento della malattia stessa in quanto, da una parte provocano un peggioramento generale della dermatite e dall’altra costringono il medico ad utilizzare ulteriori farmaci.


Tra i fattori esterni che “peggiorano” la dermatite sono di particolare importanza proprio gli irritanti non specifici (quali saponi e/o detergenti aggressivi, indumenti sintetici).
Nei lattanti la dermatite si manifesta generalmente sin dal 3°-4° mese di vita, prevalentemente sulle guance, dietro le orecchie e sulle pieghe cutanee delle braccia e delle gambe, con secchezza cutanea diffusa. La “crosta lattea”, più o meno diffusa, è quasi sempre presente accompagnata da intenso prurito (i piccoli dormono poco e male!).
Nel bambino invece la sede caratteristica è la zona intorno alla bocca, il collo ed il tronco anche se lesioni sono quasi sempre presenti anche alle pieghe dei gomiti e dietro le ginocchia con secchezza cutanea generalizzata.


La dermatite è senza dubbio una malattia di lunga durata. Tende a migliorare con il tempo ma è sempre soggetta all’alternanza di fasi cliniche di benessere e di peggioramento richiedendo da parte dei genitori una particolare costanza nel seguire le indicazioni del medico.

Accanto alla terapia medica è fondamentale affiancare tutta una serie di “precauzioni e regole di vita quotidiana” che ci aiutano a tenere la malattia “sotto controllo”. E’ indispensabile, non solo consigliabile, “proteggere” la cute del vostro bambino attraverso una quotidiana applicazione di un prodotto idratante. Come avete ben compreso infatti, la sua barriera cutanea, necessaria a contrastare le aggressioni esterne, è sempre “alterata”. Il trattamento con un prodotto emolliente, ripetuto anche più volte al giorno, ha lo scopo di mantenere la pelle “morbida” ed idratata il più possibile, al fine di migliorare la sua capacità protettiva. Un valido e costante trattamento emolliente permette anche di controllare l’infiammazione attiva, riducendo di conseguenza l’utilizzo di farmaci antiinfiammatori, come ad esempio il cortisone. Una cute ben idratata aiuta inoltre a diminuire il prurito, evitando la comparsa di lesioni da grattamento, le quali come è noto possono favorire la penetrazione di agenti “irritanti”.


E’ per questi motivi che il vostro medico insiste sull’importanza dell’utilizzo costante di prodotti cosmetici specifici per il vostro bambino, anche quando la sua cute è in una fase di benessere! ( credits: estratto di TRIDERM BABY di Bionike Salute e Benessere)

 
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